...UN GIORNO MI VEDO RECAPITARE UNA LETTERA INTESTATA FIR...
Sono nato a Padova qualche anno fa, il primo giorno di maggio del millenovecentosettantanove...

Già proiettato nel rugby, per motivi di famiglia, all'età di cinque anni accompagnavo mio papà all'allenamento, dell'allora under undici di un simpatico club della provincia di Padova, il Selvazzano Rugby dai colori bianco-nero-verde, di cui, se la memoria non mi inganna, lui ricopriva un poco le mansioni di un "ds"...

Dopo qualche anno di gavetta, cominciavo a divenire effettivo della famosa equipe under undici... forse non ci crederete, ma si vinceva! Allora, ero affiancato da nomi dell' odierna massima serie italiana, come Marco Baroni e Luca Pasqualin.

All'età di undici anni il colore della mia maglia si tinse di nero, approdavo infatti al Petrarca Padova, dove mi ritrovavo a giocare nel ruolo di estremo della squadra under tredici...

Da qui è partita la mia avventura in bianco e nero, passando dal ruolo di tallonatore a mediano di mischia, dal centro per finire all'apertura nella squadra dell'under venti... fino ad allora solo qualche timida apparizione per necessità con la "prima squadra" proseguendo nel millenovecentonovantanove con l'ufficiale debutto da titolare nel campionato italiano della massima serie, nel ruolo di terza linea flanker... (numero 7)...Disputato questo intero campionato avviene, per la stagione successiva ( duemila-duemilauno), un cambio di colori, approdo nel trevigiano indossando la maglia dei leoni della Benetton Treviso, in bianco e verde.

Ho passato ben tre stagioni a Treviso, e divertendomi, sono diventato due volte Campione d'Italia (duemila-duemilauno e duemiladue-duemilatre)...
Dopo la breve pausa della Coppa del Mondo, eccomi a vestire i colori rosso e blu, non della Rugby Rovigo, bensì del Campione in carica del campionato francese, lo Stade Français di Parigi.. e dal novembre duemilatre vesto questa nuova maglia come mio fratello Mirco... per il proseguo...mi auguro un enorme "in bocca al lupo"...e seguiteci!.....

...LA NAZIONALE ITALIANA...
Se io fossi in voi mi chiederei: come sono approdato alla Nazionale di rugby?
Un bel giorno, nel lontano, ma non troppo, millenovecentonovantatre, mi vedo recapitare una lettera personale intestata F.I.R... era la mia prima convocazione con le selezioni nazionali... era quella per la selezione under quindici... immaginate il sorriso che avevo spiaccicato in viso...

Inizia così il mio rapporto con il rugby internazionale, raduni, tournè, tornei, match internazionali..
Dall'under quindici, proseguo fino alla Squadra Nazionale Italiana under ventuno, con la quale ho avuto il piacere di disputare solo un incontro, Irlanda-Italia a Belfast, perché da un po' avevo già preso i primi contatti con la Squadra Maggiore...

La mia prima convocazione Seniores arrivò nel millenovecentonovantotto, ero chiamato con la seconda Squadra della Nazionale Italiana per un incontro contro l'Argentina A, che precedeva quello della sognata Squadra Maggiore contro i Pumas argentini... bene, dopo aver disputato il primo match, vengo reclutato, assieme ad altri sei giocatori, per far parte allo stage in preparazione del suddetto incontro con la Squadra Nazionale Maggiore allenata da Gorge Coste e guidata da capitan Massimo Giovanelli... così arrivò la mia prima Convocazione ufficiale perchè entrai a far parte del gruppo come sostituto.
Così è cominciata la mia carriera internazionale che fino ad oggi, mi ha accompagnato con trentacinque presenze, tra cui due Coppe del Mondo e quattro Torneo delle Sei Nazioni..

...ALTRI SPORT?!...
A dire il vero sì! Sicuramente è il nuoto, lo sport che ho più praticato dopo il rugby. Fin della prima classe elementare e per tutto il ciclo scolastico elementare, con il patrocinio dell'istituto stesso, prendevo parte a due ore di corso per settimana... oltre a questo primo contatto, dopo qualche tempo, ho proseguito per altri tre anni come privato.
Conoscete bene la ginnastica Attrezzistica, più comunemente chiamata "Artistica" ...anche qui, assieme a mio fratello, ne ho praticata un po...
Avevo l'età di circa tredici anni, ed un giorno mio papà torna a casa e ci dice: - allora, penso che abbiate bisogno di provare altri sport, non siete obbligati a giocare a rugby perché l'ho fatto io...quindi da oggi si cambia... - ...la disperazione nei nostri occhi!! Riuscimmo a contrattare che lo sport fittizio fosse fatto contemporaneamente al nostro amato rugby!! Ovviamente dalle scelte era già stato scartato il gioco del calcio.. così tra i suggerimenti vari, spunta insidioso quello della ginnastica attrezzistica... un anno e poco più di corso, fino a quando non sono riuscito a convincere mio fratello a dire che questo sport non era fatto per noi!!... e di lì ricominciai con il nuoto.
Più seriamente ho frequentato l'ambiente dell' Atletica leggera con il gruppo del Cus Padova, seguito nella corsa e tutto ciò che comprendeva la mia preparazione da Felicino Sant'Angelo.
Ho pure provato l'ebbrezza dei lanci, disco e peso, ma con risultati meno convincenti...

Mauro Bergamasco

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