...QUEL GIORNO È STATA UNA QUADRUPLA EMOZIONE... Sono nato il ventitre febbraio del millenovecento-ottantatre nella città di Padova praticamente in un campo di rugby dato che papà Arturo già praticava questo sport seguito a ruota da mamma Lorenza assidua sostenitrice.
I miei primi passi come giocatore di rugby sono iniziati nel piccolo grande club del Selvazzano Rugby anche se non avevo ancora raggiunto l'età minima per disputare delle partite, diciamo che ero praticamente la mascotte.
Ma non ho dovuto aspettare molto perché all'età di sette anni ho iniziato a giocare nelle file del Petrarca Rugby Padova. Squadra con cui ho vinto molto; cinque trofeo Topolino (il più grande torneo nazionale che si svolge a Treviso), due campionati u.16, due campionati u.21, purtroppo non sono riuscito ad aggiudicarmi il campionato u.18 ma non si può avere tutto dalla vita!
In più ho avuto molte soddisfazioni grazie a questi importanti risultati come aver avuto la possibilità di vestire la maglia azzurra già dall'età di sedici anni arrivando così a disputare quattro coppe del mondo, due con l'u.19 e due con l'u.21.
Nel settembre del duemila-uno il debutto nella prima squadra del Petrarca contro il Viadana (in quel anno si aggiudicò il campionato italiano 01/02) nel ruolo di secondo centro. In questa stagione sono stato utilizzato anche nel ruolo di mediano di mischia grazie agli insegnamenti di Derrick Patterson, ex n. 9 della nazionale scozzese.
L'anno dopo esattamente nel febbraio del duemila-due ho esordito in nazionale contro la Francia a Parigi nel torneo delle 6 nazioni nel ruolo di estremo dove ho sostituito il grande Paolo Vaccari. Quel giorno è stata una quadrupla emozione, prima partita con la maglia azzurra della prima squadra, con mio fratello Mauro, al posto di uno dei più grandi giocatori della storia del rugby e davanti a 60000 persone.
Un'altra emozione è arrivata una settimana più tardi a Roma contro la Scozia dove ho giocato la mia prima partita da titolare nel ruolo di centro agli ordini del più grande numero 10 del rugby mondiale Diego Dominguez. Il duemila-tre mi ha riservato molte sorprese, infatti ho avuto la grande fortuna che un grande club come lo Stade Français di Parigi mi ha chiamato insieme a mio fratello per far parte di quella squadra che in sette anni ha vinto quattro campionati francesi.
Ma prima di raggiungere Parigi sono stato selezionato per partecipare alla Coppa del Mondo 2003 in Australia nel ruolo di ala. Una grande soddisfazione per un piccolo giocatore. Dopo di che ho iniziato la nuova avventura nello Stade Francais dove tuttora gioco come utilità back.
Mirco Bergamasco |